S. Brigida di Svezia compatrona d’Europa – 23 luglio

Santa Brigida nasce nel 1303 in Svezia da famiglia aristocratica e molto religiosa. A dodici anni, dopo la morte della madre, fu educata da una zia. Sposò per obbedienza al padre il nobile Ulf Gudmarsson, da cui ebbe otto figli (una figlia, Caterina, sarà Santa). I due coniugi divennero entrambi terziari di San Francesco. Rimasta vedova nel 1344, si ritirò in un edificio annesso al monastero di Alvastra, dove meditò a lungo sulla Passione del Signore e sui dolori e le glorie della Madonna.
Ebbe delle visioni di Cristo, che la spingeva ad operare per il bene del suo Paese e dell’Europa. Sono le “Rivelazioni” raccolte poi in otto volumi. Inviò lettere e messaggi ai sovrani di Francia e d’Inghilterra, perché terminassero la Guerra dei trent’anni. Il suo sogno era vedere l’Europa unita e in pace, governata dall’imperatore e guidata spiritualmente dal Papa. Lasciò la Svezia e si stabilì a Roma e ottenne dal papa Urbano IV il riconoscimento dell’Ordine di San Salvatore, conosciuto anche con il nome di “Suore Brigidine”.
Terminò la sua vita terrena a Roma per una malattia contratta in Terra Santa. È compatrona d’Europa dal 1999 insieme a Caterina da Siena e a Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein).

LE RIVELAZIONI

Le rivelazioni della santa sono un capolavoro letterario e mistico e fanno di lei una profetessa dei tempi nuovi, chiamata ad una missione tutta particolare e per questo assistita in modo speciale da Maria, che lei presenta come figura centrale nella storia della salvezza, Corredentrice accanto al Redentore. I suoi scritti occupano un posto d’onore nella letteratura svedese e hanno esercitato un grande influsso sulla spiritualità del tardo Medioevo.

LE ORAZIONI DI SANTA BRIGIDA SONO APPROVATE E DA INCORAGGIARE, MENTRE LE “PROMESSE” AD ESSE LEGATE NON SONO APPROVATE DALLA SANTA SEDE

Occorre distinguere tra le preghiere di Santa Brigida, che la Chiesa ha approvato e incoraggia a recitare, e le promesse che vi sarebbero annesse.

Circa le promesse, la Congregazione del Sant’Ufficio nel 1954 ha emesso un comunicato:

“In alcuni luoghi è stato divulgato un certo opuscolo, dal titolo Segreto di felicità – 15 preghiere rivelate dal Signore a Santa Brigida nella Chiesa di San Paolo in Roma, pubblicato in varie lingue. Poiché in questo libretto viene affermato che Dio abbia fatto alcune promesse a Santa Brigida, della cui origine soprannaturale in nessun modo consta (de quarum origine supernaturali nullo modo constat), si guardino gli Ordinari del luogo dal concedere il permesso di pubblicare o di nuovo ristampare (caveant Ordinarii locorum ne licentiam concedant edendi vel denuo impremendi) gli opuscoli e che gli scritti che contengono queste promesse”.                                                                                     (Acta Apostolicae Sedis, XLVI /1954, 64).

Il giudizio del Sant’Ufficio è inequivocabile: “di cui consta in nessun modo la loro origine soprannaturale”. La Chiesa preferisce mettere in guardia dal rischio che un fedele ritenga che facendo determinate pratiche possa sentirsi automaticamente al riparo da ogni rischio per la propria salvezza, confidando in esse invece che nella misericordia di Dio e in una vita di continua penitenza e preghiera. Anche laddove vi siano pratiche approvate dalla Chiesa e legate a grandi promesse, come i Primi Sabati e i Primi Venerdì del mese, il Perdon d’Assisi o il Privilegio sabatino, occorre ricordare che non c’è nessuna “garanzia” o automatismo di salvezza che prescinda da un continuo impegno a rimanere in Grazia di Dio, entro un cammino di conversione, fino all’ultimo giorno della propria vita. 

Le preghiere di Santa Brigida sono molto belle e producono certamente grandi benefici spirituali in chi le recita con perseveranza ogni giorno. Il fatto che non ci sia un’approvazione ufficiale delle promesse non deve scoraggiare la recita delle preghiere. Sono, anzi, da incoraggiare perché ravvivano in modo straordinario l’amore per la Passione del Signore.

Bisogna constatare, purtroppo, che accanto alle devozioni sane e alle pratiche legate alle sante indulgenze, sui libri di preghiera si trovano talvolta devozioni che hanno più il sapore di pratiche “magiche” che cristiane e che non hanno nessuna approvazione ecclesiastica. Per approfondire questo tema e per conoscere le devozioni non approvate dalla Santa Sede, cfr. http://www.annalisacolzi.it/quando-la-preghiera-diventa-superstizione/

 

Santa Brigida scrisse:

“Mio amatissimo fratello, io ero immersa nelle più grandi amarezze della vita. Il dolore, la malattia, la povertà, l’abbandono, mi affliggevano. Con amore, ogni sera ho letto queste Orazioni, e la mia vita si è miracolosamente trasformata, e il Signore fedele alle sue promesse mi ha colmata di gioia, di benessere, di ricchezza e di consolazioni. Quello che Gesù ha fatto per me, miserabile peccatrice, lo farà per te, mio amato fratello. Leggi ogni giorno queste orazioni”.