COMMENTO ALLA PAROLA DEL GIORNO

"Lampada per i miei passi
è la tua Parola,
luce sul mio cammino"

Salmo 119,105

 

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

«Non hanno più vino»

COMMENTO ALLA PAROLA
DEL 19 GENNAIO 2025

don Francesco Pedrazzi

Is 62,15 Sal 95 1Cor 12,4-11 2Ts 2,14 Gv 2,1-11

«Non hanno più vino!». La Vergine Maria si rivolge a Gesù con queste parole a Cana di Galilea, per porre rimedio a una situazione preoccupante. Era impensabile continuare la festa di nozze senza vino!

Va ricordato che la Scrittura accosta il vino alla “gioia dell’anima”. Leggiamo, ad esempio, nel Siracide: «Il vino è come la vita per gli uomini, purché tu lo beva con misura. Che vita è quella dove manca il vino? Allegria del cuore e gioia dell’anima è il vino bevuto a tempo e a misura» (Sir 31, 27.28). In un Salmo si legge che il «vino che allieta il cuore dell’uomo» (Sal 104, 15).

Non solo: il vino è associato nella Bibbia ai “tempi messianici”, cioè alla venuta del Messia. Isaia parla di un banchetto preparato dal Signore «di vini eccellenti e raffinati» (cf. Is 25,6). Il Messia porterà all’umanità un «vino nuovo» (cfr. Am 9,13; Gl 2,24).

Ecco perché Gesù sceglie il vino (insieme al pane) come alimento per istituire il sacramento dell’Eucaristia: diventa il “Sangue versato”, cioè la vita donata per la salvezza dell’umanità.

Tutto questo va tenuto presente quando leggiamo il racconto delle Nozze di Cana. È molto più di un miracolo che risolve un imprevisto organizzativo. È un “segno”, anzi «l’inizio dei segni», come precisa lo stesso evangelista, che “manifesta la gloria” di Gesù: cioè lo rivela come il Messia venuto per donare al mondo intristito e desolato – perché rimasto “senza vino” – «amore, gioia e pace» nello Spirito Santo (cf. Gal 5,22). Il maestro di tavola esclama sorpreso, rivolgendosi allo sposo: «Tu hai tenuto da parte il vino buono finora!». Prima di Cristo e senza Cristo noi siamo privati del «vino buono» dello Spirito Santo. Ci affanniamo per attingere gioia, pace e amore da «cisterne piene di crepe, che non trattengono l’acqua» (cf. Ger 2,13), mentre la “Sorgente Viva” è una sola: Gesù, nel sacramento del Suo Corpo e del suo Sangue.

Rivolgiamoci con fiducia alla nostra Madre celeste quando il vino della letizia e della pace viene a mancare nei nostri cuori e nelle nostre famiglie.

 

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