Salmo 119,105
Il re Àcaz stanca la pazienza del Signore perché non si fida della parola che gli viene rivolta tramite il profeta Isaia. Preferisce ascoltare le proprie paure. Ma – come scrive San Giovanni – «nell’amore non c’è paura, al contrario l’amore perfetto scaccia la paura» (1Gv 4,18).
«Quanto dolorosamente mi ferisce la diffidenza verso la Mia bontà! – dice Gesù a Santa Faustina Kowalska – I peccati di sfiducia sono quelli che mi feriscono nella maniera più dolorosa!» (4/IV/1937).
Àcaz stanca la pazienza di Dio soprattutto a causa della sua ipocrisia. Il Signore gli dice, tramite il profeta: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio…». Ma il re risponde: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Queste parole non sono che un alibi per giustificare il fatto che ormai aveva deciso nel suo cuore di vendersi al nemico, gli Assiri, per paura che questi distruggessero Gerusalemme.
Sono due i motori dell’agire umano: la fiducia e la paura. Chi ha fede non dovrebbe mai agire ascoltando le proprie paure, ma solo seguendo la verità indicata dalla Parola del Signore.
Pensiamo alla Sacra Famiglia in viaggio verso Betlemme per il censimento. Umanamente c’era da avere paura a intraprendere un viaggio del genere, con una donna gravida e senza alcuna garanzia di trovare un alloggio. Tuttavia, Maria e Giuseppe non danno credito ai timori umani. Seguono solo la voce del Signore, riconosciuta nel decreto di un sovrano pagano, Cesare Augusto. Sottomettendosi all’autorità e superando ogni timore sono stati condotti nella città di Davide, dove la Vergine avrebbe partorito un figlio, dando pieno compimento all’oracolo di Isaia.
È inevitabile che la paura a volte bussi alla nostra porta. Nel racconto odierno dell’Annunciazione leggiamo che Maria rimase dapprima “molto turbata” dinanzi al misterioso saluto dell’angelo. Tant’è che questi le dice: «Non temere, Maria!». Alla fine vince ogni paura ed esitazione con un atto di piena fiducia e abbandono: «Avvenga per me secondo la tua parola!».
Chiediamo a Maria di saper dire anche noi il nostro “fiat” a Nazareth, a Betlemme e anche sul Golgota, perché la fiducia in Dio allontani ogni paura. Amen.