COMMENTO ALLA PAROLA DEL GIORNO

"Lampada per i miei passi
è la tua Parola,
luce sul mio cammino"

Salmo 119,105

 

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

«La luce pasquale della "Candelora"»

COMMENTO ALLA PAROLA DEL 2 FEBBRAIO 2025

don Francesco Pedrazzi

Ml 3,1-4 Sal 23 Eb 2,14-18 Lc 2,22-40

Il vangelo della Presentazione del Signore corrisponde al “quarto mistero della gioia” del Santo Rosario, perché al centro di questa pagina evangelica troviamo Simeone estasiato dalla visione del Bambino Gesù, che aveva atteso tutta la vita. Ma nelle parole del vegliardo c’è anche una nota drammatica, mentre si rivolge alla Maria: «Ecco, egli è qui …come segno di contraddizione e anche a te una spada trafiggerà l’anima!». In questa profezia s’intravede il modo con cui Gesù avrebbe portato a termine la sua missione di salvezza e si coglie il senso profondo della festa odierna.

 I vangeli dell’infanzia sono prima di tutto “misteri gaudiosi” perché annunciano l’ingresso nel mondo del Salvatore, il Bambino che “è nato per noi” (Is 9,5), ma al contempo adombrano la passione, morte e risurrezione di Gesù. Per essere compresi pienamente occorre perciò sempre interpretarli nella “luce pasquale”. Questo significa che la “gioia” che annunciano non è la gioia banale, effimera, vuota e illusoria che promette il mondo, ma la gioia pura e stabile che cresce sull’albero della croce, cioè del sacrificio d’amore, dal dono di sé per la salvezza altrui. È questa la “luce” che s’irradia attraverso le “candele benedette”, nella festa detta appunto “Candelora”.

Presentando il Bambino al tempio Maria e Giuseppe lo donano al Padre e si offrono in Lui, divenendo cooperatori della salvezza. In particolare, questo prefigura l’offerta della Madre di Dio ai piedi della croce quando con diviene la “Madre dei viventi” che – come insegna il Concilio Vaticano II – coopera alla nostra rigenerazione e formazione di figli di Dio con il suo amore materno. In questo modo insegna che anche noi diventiamo “fecondi” e luminosi, capaci di generare spiritualmente vita nel prossimo, se sappiamo offrirci al Padre in Gesù per la salvezza dei fratelli.

 

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