Percorso di meditazioni
per i primi venerdì del mese

Audio-video delle meditazioni mensili
nei Primi Venerdì del Mese

PREGHIERE CONSIGLIATE
 


QUINTO VENERDÌ

La riparazione.

Vengo a Te, mio Gesù, con tanti peccati e tanti difetti. Tutto mi hai perdonato nel sacramento della Confessione, ma io mi sento ancora debitore di tanto amore di riparazione: amore che cancelli ogni traccia del mio peccato, prima dentro di me, e poi nella Chiesa, mia madre spirituale, che ho danneggiato col mio peccato diminuendo in essa l’amore al Tuo Regno. Per questa riparazione Ti offro il Tuo stesso Corpo immolato e il Tuo sangue versato per la salvezza di molti.

Anche se molto indegnamente Ti offro, in unione con il Tuo divino sacrificio, la rinuncia ad ogni soddisfazione illecita, Ti offro ogni sacrificio richiesto dalla fedeltà ai doveri che ho verso la mia famiglia, i sacrifici richiesti dal mio lavoro di ogni giorno; Ti offro tutte le mie sofferenze fisiche e morali, affinché le coscienze intorpidite, le famiglie malate e sconvolte, i cuori troppo tiepidi ritrovino la via della fede, la luminosità della speranza, l’ardore fecondo della carità. E Tu, mio Gesù

Eucaristico, vieni a me con il Tuo Santo Spirito, Consolatore Perfetto. Illumina la mia mente, infiamma il mio cuore, affinché possa amarti con tutte le mie forze al di sopra di ogni cosa e riparare così i peccati miei e quelli di tutto il mondo. Concedimi di saperti fare amare anche da tutti i miei cari, fin che un giorno ci riunirai tutti nel Tuo Regno eterno per godere della Tua misericordia nella felicità che non ha fine. 


QUARTO VENERDÌ

 

Atto d’amore del Santo Curato d’Ars

Ti amo, mio Dio,
e il mio unico desiderio è di amarti
fino all’ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, o Dio, infinitamente amabile,
e preferisco morire amandoti, piuttosto
che vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore, e l’unica grazia
che ti chiedo, è di amarti eternamente.
Ti amo, mio Dio, e desidero il cielo
soltanto per avere la felicità
di amarti perfettamente.
Mio Dio, se la mia lingua
non può dire ad ogni istante: ti amo,
voglio che il mio cuore
te lo ripeta ogni volta che respiro.
Ti amo, o mio divino Salvatore,
perché sei stato crocifisso per me,
e mi tieni quaggiù crocifisso con te.
Mio Dio, fammi la grazia
di morire amandoti e sapendo che ti amo.

oppure:

L’umiltà

Mio Gesù, io Ti credo presente nel SS. Sacramento, fonte inestinguibile di ogni bene.
Per il Tuo Corpo che mi doni nella Santa Comunione, fa che io contempli il Tuo volto nella Patria Celeste.
Nell’onda pura del Tuo Sangue immergimi, o Signore,
perché io impari che nel nascondimento, nell’umile sacrificio di sé, nasce la pace e la gioia dei cuori.

Il mondo è orgoglio, esibizione e violenza. Tu invece insegni l’umiltà che è servizio, mitezza, comprensione, bontà.

Ti sei fatto mio cibo e mia bevanda con il Sacramento del Tuo Corpo e del Tuo Sangue.
E sei il mio Dio! Mi hai così dimostrato che, per salvarmi dovevi farti umile, nasconderti, lasciarti annientare.
L’Eucaristia è il Sacramento del Tuo annientamento: chiunque Ti può adorare o calpestare.
E sei Dio! L’insipienza umana è capace di ogni profanazione.
E Tu chiami con amore, aspetti per amore. Umile e nascosto nel Tabernacolo Ti sei fatto il Dio dell’attesa.
Dal profondo del mio nulla Ti chiedo perdono per quando non ho ascoltato la Tua Voce.
Mio Signore, in questo quarto venerdì Ti chiedo il dono dell’umiltà.
E’ l’umiltà che salva i rapporti umani, che salva l’unità delle famiglie,
ma soprattutto è l’umiltà che rende veri e costruttivi i miei rapporti con Te.

Poiché Tu ami gli umili e disprezzi i superbi, fa che io sia umile per poter essere amato da Te.
Fa ch’io sappia imitare l’umile Tua Ancella, la Vergine Maria,
che hai amato per la sua verginità, ma che hai scelto per la sua umiltà
E’ questo il dono che Ti voglio portare oggi: il mio proposito di essere umile. 

 
TERZO VENERDÌ
 

Signore, noi ci offriamo a Te, consumaci Tu nel tuo amore,
perché non viva più in noi che il tuo Cuore divino,
il tuo medesimo Spirito
e sia tutta la nostra vita come fu la tua, Signore:
un dono, un’offerta d’amore!
Signore, tu hai fatto tante volte questo miracolo:
hai tolto il cuore di pietra che avevano tanti tuoi santi
e hai messo al posto del loro il tuo Cuore di carne.
Ecco noi ti offriamo noi stessi perché tu strappi dalle nostre viscere
questo cuore che non ha saputo finora amarti come doveva
e tu metta in noi il tuo medesimo Cuore!
Vivi tu stesso in noi; ti offriamo noi stessi
perché tu voglia possederci in modo perfetto
e sia tu solo a vivere in noi.
(Don Divo Barsotti)

oppure:

LA FIDUCIA

Mio Gesù, vengo a Te per colmare il mio cuore bisognoso di amore, perché spesso si sente solo. Troppe volte ho avuto fiducia negli uomini e spesso la mia fiducia è stata tradita. Oggi do a Te la mia fiducia, la do a Te nella misura più assoluta, perché so che Tu mi porterai sulle Tue braccia, verso le mete migliori. Tu sei il solo che merita la fiducia dell’uomo: fiducia piena, totale, perché non sei mai venuto meno alla Tua parola. Tu sei il Dio fedele, il Creatore che ha disteso i cieli e gettato le fondamenta della terra. Il mondo dà la vertigine; Tu dai l’amore, la serenità e la pace. Tu dai la certezza di essere salvati e nel Tuo nome ogni venerdi tante anime risuscitano alla vita della grazia.

Nel Tuo nome anch’io oggi risuscito nella certezza di essere salvato, perché Tu lo hai promesso. Con la Tua Grande Promessa hai manifestato la Tua potenza, ma con la Tua misericordia hai dimostrato l’amore. E chiedi a me una risposta d’amore.

Eccomi, o Signore, lo Ti rispondo donando a Te ogni mia fiducia, e poiché di Te mi fido, a Te mi affido, nella certezza che ogni preghiera, ogni rinuncia, ogni sacrificio, a Te offerto con amore, otterrà da Te il cento per uno.

 

SECONDO VENERDÌ
 
LA FEDE
 

Tu Eccomi, mio Gesù, nel venerdì del secondo mese, giorno che mi ricorda il
martirio al quale Ti sei sottoposto per riaprirmi le porte del Paradiso
e sottrarmi dalla schiavitù del demonio
Dovrebbe bastare questo pensiero per capire quanto è grande il Tuo amore
per me. Invece sono così tardo di mente e così duro di cuore che ho
sempre stentato a capirti e a risponderti. Tu mi sei vicino e io Ti
sento lontano, perché credo in Te, ma con una fede così debole e così
annebbiata da tanta ignoranza e da tanto attaccamento a me stesso, che
non riesco a sentire la Tua amorevole presenza.
Allora Ti supplico, o mio Gesù: aumenta la mia fede, annienta in me
quanto non piace a Te e mi impedisce di vedere i Tuoi lineamenti di
Padre, di Redentore, di Amico.
Dammi una fede viva che mi faccia attento alla Tua parola e me la faccia
amare come il buon seme che Tu getti nel terreno della mia anima. Nulla
possa turbare la fede che ho in Te: né il dubbio, né la tentazione, né
il peccato, né lo scandalo.

Rendi pura e cristallina la mia fede, senza il peso dei miei interessi
personali, senza i condizionamenti dei problemi della vita. Fà che io
creda solo perché sei Tu che parli. E Tu solo hai parole di vita eterna.

 

 


PRIMO VENERDÌ


IL PENTIMENTO

 

O Cuore di Gesù,  fornace ardente di amore per tutti gli uomini da Te redenti con la Tua passione e morte di Croce, vengo a Te per chiederti umilmente perdono di tanti peccati con i quali ho offeso la Tua Maestà infinita ed ho meritato il castigo della Tua giustizia. Tu sei pieno di misericordia e per questo vengo a Te, fiducioso di ottenere, assieme al perdono, tutte le grazie che hai promesso a chi si sarebbe accostato ai santi sacramenti della Confessione e della Comunione nei primi venerdì di nove mesi consecutivi.

Mi riconosco vile peccatore, indegno di ogni Tuo favore, e mi umilio davanti alla Tua infinita bontà, per la quale mi hai sempre cercato e hai pazientemente aspettato che venissi a Te per godere della Tua infinita misericordia.

Eccomi ai Tuoi piedi, mio amabile Gesù, per darti tutta l’adorazione e tutto l’amore di cui sono capace, mentre Ti supplico: “Pietà, mio Dio, pietà di me secondo la Tua grande misericordia. Nella Tua bontà cancella i miei peccati. Lavami da tutte le mie colpe. Purificami e sarò mondato, lavami e sarò più bianco della neve.

Se vuoi puoi guarire l’anima mia. Tu puoi tutto, mio Signore: salvami.” 

PROMESSE DI GESÙ ALLE ANIME DEVOTE AL SACRO CUORE

1. Io darò loro tutte le grazie necessarie nel loro stato.

2. Io metterò la pace nelle loro famiglie.

3. Io le consolerò nelle loro afflizioni.

4. Io sarò loro sicuro asilo in vita, e specialmente in morte.

5. Io spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.

6. I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l’oceano della Misericordia.

7. Le anime tiepide s’infervoreranno.

8. Le anime fervorose giungeranno rapidamente a grande perfezione.

9. Io benedirò le case, ove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta e onorata.

10. Io darò ai Sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.

11. Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro
nome scritto nel mio Cuore, e non ne sarà cancellato giammai.

12. Nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, prometto che spargerò gli influssi del mio Amore Onnipotente su tutti quelli, i quali si comunicheranno nel primo venerdì di ogni mese per nove mesi consecutivi, e concederò loro la grazia della perseveranza finale, onde non moriranno nella mia disgrazia, né senza avere ricevuti i Santissimi Sacramenti: e il mio Cuore sarà per essi, in quell’ora estrema, sicuro asilo contro gli assalti dell’infernale nemico.      (Santa Margherita M. Alacoque)

L’ultima delle dodici promesse è chiamata “la grande promessa”, in quanto più importante e straordinaria, perché con essa il Cuore di Gesù assicura l’importantissima grazia della «morte in grazia di Dio», quindi la salvezza eterna a chi farà in suo onore la Comunione nel Primo Venerdì di nove mesi consecutivi.

PER RENDERSI DEGNI DELLA GRANDE PROMESSA È NECESSARIO:

1. Accostarsi alla Comunione in grazia di Dio: se si è in peccato mortale, è necessaria la confessione.

2. La devozione va protratta per nove mesi consecutivi. Per chi tralascia anche una sola comunione, deve ricominciare da capo.

3. La pia pratica si può iniziare al primo venerdì di un mese qualsiasi.


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