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Nove peccati non mortali ma da evitare come se lo fossero.

I nove peccati che, pur non essendo mortali, sono particolarmente pericolosi per la vita spirituale

I saggi e concreti consigli di Sant’Antonio Maria Claret
per mantenersi in Grazia di Dio

Sant’Antonio Maria Claret, un Vescovo innamorato della Santa Vergine vissuto nel XIXI secolo, fondantore della Società dei Missionari Figli del Cuore Immacolato della Beata Maria Vergine, insegnava spesso ai suoi fedeli che per evitare di cadere nei peccati gravi e mortali occorre prima di tutto evitare i peccati veniali volontari.

Tra questi ne elenca nove, che pur non essendo mortali, possono esserne l’anticamera.



Eccoli:

1. Il peccato di far entrare nel cuore qualsiasi sospetto non ragionevole o opinione ingiusta riguardo al prossimo.

2. Il peccato di avviare una conversazione sui difetti di un’altra persona o di mancare alla carità in qualunque altra maniera, anche lieve.

3. Il peccato di omettere, per pigrizia, le nostre pratiche spirituali, o di rispettarle con negligenza volontaria.

4. Il peccato di mantenere un affetto sregolato per qualcuno.

5. Il peccato di avere troppa stima di se stessi o di mostrare una vana soddisfazione per cose che ci riguardano.

6. Il peccato di ricevere i Santi Sacramenti con trascuratezza, distrazione e altre forme di irriverenza, e senza una seria preparazione.

7. Impazienza, risentimento, rifiuto di accettare delusioni come derivanti dalla Mano di Dio, perché questo crea ostacoli nel cammino dei decreti e delle disposizioni della Divina Provvidenza per quanto ci riguarda.

8. Il peccato di offrire un’occasione che possa anche remotamente macchiare una situazione immacolata di santa purezza.

9. Il peccato di nascondere apposta le proprie inclinazioni negative, fragilità e mortificazioni a chi dovrebbe conoscerle, volendo portare avanti il cammino della virtù in base ai capricci individuali e non sulla base dell’obbedienza.