IL MIRACOLO DI LANCIANO (VIII sec.)

Anche la scienza conferma che nelle ostie consacrate é realmente presente Gesù con il Suo Cuore Sacratissimo vivo, palpitante e sofferente

I Miracoli Eucaristici sono interventi prodigiosi di Dio che hanno lo scopo di confermare la fede e l’amore a Gesù presente realmente col suo Corpo e col suo Sangue nell’Eucaristia. Il Signore compie questi segni per mostrare che nell’Eucaristia c’è il vero Corpo e il vero Sangue di Gesù.
In un Miracolo Eucaristico infatti le specie del pane e del vino vengono cambiate miracolosamente in specie di carne e di sangue, ma il vero Corpo e il vero Sangue di Gesù sono quelli che, anche prima del Miracolo, erano già presenti sotto le specie del pane e del vino consacrati. Per questo in un Miracolo Eucaristico noi adoriamo Gesù realmente presente.
Nessuno è obbligato a credere ai Miracoli Eucaristici, ma, quando sono trovati seri e credibili dalla Chiesa, sono un dono del Signore.
Nel mondo si sono verificati tanti Miracoli Eucaristici e 22 solo in Italia. Il primo e più antico è avvenuto a Lanciano:
un’iscrizione marmorea del XVII secolo, descrive questo Miracolo Eucaristico avvenuto nel 750, presso la chiesa di San Francesco a Lanciano: «Un monaco sacerdote dubitò se nell’Ostia consacrata ci fosse veramente il Corpo di Nostro Signore. Celebrò Messa e, dette le parole della consacrazione, vide divenire Carne l’Ostia e Sangue il Vino. Fu mostrata ogni cosa agli astanti. La Carne è ancora intera e il Sangue diviso in cinque parti disuguali che, tutte unite, pesano quanto ciascuna separata».
Il Miracolo Eucaristico più recente pare sia avvenuto in Polonia, nel 2013: il 25 dicembre di quello stesso anno, presso il santuario di Legnica, una particola consacrata, raccolta da terra e messa nell’acqua da un sacerdote, anziché decomporsi cominciò a colorarsi di rosso.

Il cardiologo dott. Franco Serafini nel suo libro “Un cardiologo visita Gesù. I miracoli eucaristici alla prova della scienza”, (ESD 2018), ha pubblicato i risultati dei suoi studi scientifici riguardanti i Miracoli Eucaristici del XX secolo, in particolare quelli di Lanciano, Buenos Aires (1992-94-96), Tixtla (2006), Sokolka (2008), Legnica (2013), (quindi Italia, Argentina, Messico e i due miracoli avvenuti in Polonia), confrontati con gli studi ematici compiuti sulla Sindone e altri teli della Passione. I risultati sono sorprendenti e affascinanti:
1- In tutti i Miracoli Eucaristici studiati fin qui dalla scienza, le particole di pane che si erano trasformate in carne e sangue sono sempre in muscolo cardiaco.
2- Il gruppo sanguigno di tutti i miracoli eucaristici, così come sulla Sindone e sugli altri teli della Passione, è di tipo AB, che è un gruppo sanguigno presente anche duemila anni fa in Palestina.
3- Come la Sindone – di cui anche Serafini si occupa –, ci parla della sofferenza della Passione, visibile perché vediamo i segni di un uomo crocifisso, così questo segno di sofferenza lo troviamo anche nei miracoli eucaristici, dove troviamo tutti i segnali chimico-biologici dei traumi del miocardio: è un tessuto sofferente, compatibile col trauma della Passione.
4- Nei campioni prelevati è possibile notare una “vitalità” inspiegabile per dei campioni di tessuto spesso conservati in modo improprio, e in cui è possibile vedere addirittura sul vetrino (come nel caso del campione preso sul tessuto del miracolo di Buenos Aires del 1996) dei leucociti attivi, quando normalmente entro un’ora dalla loro separazione dal corpo, essi si dissolvono totalmente!
5- Inoltre Serafini afferma che spesso sono presenti nel tessuto, i globuli bianchi, che normalmente sono prodotti non nel tessuto miocardico ma in quello osseo, e che sono lì proprio a causa dell’infiammazione dovuta alla sofferenza del tessuto stesso. In sostanza: il tessuto cardiaco ci rivela «non tanto una malattia cardiaca o un infarto che dipende da difetti delle coronarie, quanto piuttosto un severo danno da stress che è mediatodalle catecolamine… ovvero parliamo di tutte quelle situazioni che ritroviamo nelle biopsie o nelle autopsie di pazienti che hanno subito una grave prostrazione di tipo psichico o farmacologico o traumatico. Ad esempio, vittime di un incidente aereo o… condannati a morte».
In pratica, questo pezzetto del Cuore di Gesù dimostra quello che ci hanno insegnato i Padri della Chiesa: nella Passione c’è la morte (sofferenza) e resurrezione (rigenerazione del tessuto) di Gesù, e al contempo la dottrina della transustanziazione è confermata da questi segni miracolosi. 

Il Beato Carlo Acutis (1991-2006), che sarà presto canonizzato, aveva ideato e realizzato una mostra itinerante sui Miracoli Eucaristici. Per saperne di più cliccare sull’immagine.

(dai siti: Regina Mundi, P. Florio Quercia SJ;
Aleteia, “I miracoli eucaristici alla prova della scienza”, 2018).