COMMENTO ALLA PAROLA DEL GIORNO

"Lampada per i miei passi
è la tua Parola,
luce sul mio cammino"

Salmo 119,105

 

IV DOMENICA DI QUARESIMA (Anno B)

«Credere o non credere? Questo è il vero problema!»

COMMENTO ALLA PAROLA
DEL 10 MARZO 2024

don Francesco Pedrazzi

2Cr 36,14-16.19-23 Sal 136 Ef 2,4-10 Gv 3,14-21

«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

Gesù si riferisce ai “SERPENTI BRUCIANTI” che mordevano gli Israeliti che avevano MORMORATO contro Dio. Quando mormoriamo contro Dio o contro i fratelli, quando parliamo male degli altri, quando “SPUTIAMO VELENO” diveniamo noi stessi vittime del “serpente antico” (Ap 12,9), “il menzognero” (Gv 8,44), “l’omicida sin dal principio” (Gv 8,44), cioè colui che vuole condurre l’uomo alla morte spirituale, alla perdita eterna della pace!

Il rimedio è credere nel Figlio dell’uomo che è stato innalzato da terra e che ci invita a perdonarci di cuore gli uni gli altri.

Il serpente di bronzo prefigurava Gesù, che si è fatto carico di tutti i nostri peccati: «Colui che non aveva conosciuto peccato, ma che Dio trattò come se fosse un peccatore in nostro favore» (cfr. 2Cor 5,21).

E chi non crede in Gesù?

Chi dice a Gesù: «No grazie, Gesù! Non ho bisogno di essere salvato da Te!»… oppure: «No grazie, mi salvo da solo!»?

Gesù non può obbligarci a credere in Lui, ma ogni scelta comporta delle conseguenze, soprattutto le scelte che riguardano la fede in Dio.

Ecco perché nella conclusione del vangelo di questa domenica troviamo le parole: «E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvage…» cioè contrarie alla legge di Dio.

Le tenebre rappresentano l’assenza di pace, luce, amore e verità, di chi rimane nel peccato e non si lascia salvare da Dio.

E io? Mi lascerò salvare da Colui che è stato innalzato da terra? Scelgo di credere alla Luce che è venuta del mondo o preferisco rifiutarla?

Il grande matematico e filosofo Blaise Pascal direbbe: «Se sei indeciso, se hai dubbi, ti conviene comunque scommettere nella tua vita per l’esistenza di Dio, perché se ‒ per assurdo ‒ Dio non ci fosse e tu credi in Lui non perderesti nulla (anche perché la vita dei veri credenti è strafelice!), ma se Dio c’è e tu non credi perderesti tutto! Amen.

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