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Agosto – mese dedicato a Dio Padre

In questo mese di Agosto, consacriamoci a Dio Padre per affidarci totalmente a Lui

Madre Eugenia Ravasio (1907-1990) è la religiosa nota per aver ricevuto delle rivelazioni da Dio Padre che le disse di voler essere «conosciuto, amato e onorato dagli uomini» e le comunicò il desiderio di una festa liturgica in Suo onore, da celebrarsi il 7 agosto o la prima domenica dello stesso mese. Nel diffondere il messaggio del Padre celeste, suor Eugenia affrontò ostacoli e persecuzioni che la accompagnarono per tutta la sua vita terrena, anche dopo la conclusione della lunga inchiesta diocesana (10 anni) voluta dal vescovo di Grenoble, Alexandre Caillot, il quale riconobbe le virtù della suora e l’autenticità della teofania.

«Gesù mi fece capire che noi non conosciamo la grandezza, la dolcezza, la paternità, la longanimità, la misericordia, la tenerezza, la provvidenza, l’attenzione materna, l’affabilità attenta che il Padre ha per ciascuno di noi. Il Padre ha dato per noi il suo unico Figlio e Gesù venne per farci conoscere il Padre, per farlo amare e dargli gloria. E ci insegnò come andare al Padre, per mezzo di Lui che è la via. E l’unica preghiera che ci insegnò è il Pater…». (Madre Eugenia Elisabetta Ravasio


CONSACRAZIONE A DIO PADRE

Dio, Padre Nostro, con profonda umiltà e grande riconoscenza ci apprestiamo al tuo cospetto e mediante quest’atto speciale di affidamento e di consacrazione poniamo la nostra vita, le nostre opere, il nostro amore sotto la tua paterna protezione. Ardentemente desideriamo poterti conoscere ed amare sempre più. Umilmente aneliamo poter accogliere in noi la tua bontà ed il tuo infinito paterno amore e di donarli ad altri. Concedici, te ne preghiamo, la grande grazia di imparare ad amare sempre più il divin Cuore del tuo amatissimo Figlio e, così rafforzati dal tuo santo Spirito, poter glorificare sempre la tua paterna ed eterna bontà, o Padre infinitamente buono. Santa Maria, figlia del Padre e nostra Madre Celeste, prega per noi. Amen

O  Padre amabilissimo, in nome di Gesù esaudiscici.



UN PENSIERO AL GIORNO A DIO PADRE

  1. Mio Dio, se voi siete ovunque, com’è possibile che io sia tanto spesso altrove? Madeleine Delbrêl
  2. Dio è dappertutto con la presenza della divinità, ma non dappertutto con la grazia con cui abita nelle anime. Sant’Agostino
  3. Cuore in alto! Speranza in Dio, non in te stesso. Tu infatti sei di quaggiù, Dio di lassù. Sant’Agostino
  4. Non vi abbandonate mai a voi stessa. Ogni fiducia ponetela in Dio solo. Padre Pio
  5. Terribile è la giustizia di Dio. Ma non scordiamo che anche la sua misericordia è infinita. Padre Pio
  6. La divina presenza è luce che dissipa ogni ombra, è acqua che lava ogni macchia, è fuoco che brucia ogni colpa. Fra Cecilio Maria
  7. Devo vivere in questo mondo solo di Dio e in Dio. Ciò non è difficile, basta pensare alla realtà della divina presenza che illumina, allieta, incoraggia, sostie­ne e vivifica ogni nostro atto quaggiù. Fra Cecilio Maria
  8. Tutto il creato mi parla della bellezza e onnipotenza di Dio, tutte le creature che avvicino mi parlano della sua bontà. Fra Cecilio Maria
  9. Il pensare all’amore infinito che Dio ci porta mi riempie il cuore di felicità e mi fa desiderare il giorno in cui, deposto questo meschino involucro, potremo spaziare nella conoscenza di Dio e nel suo infinito amore. Fra Cecilio Maria
  10. Tutto posso in colui che mi conforta. Devo vivere in questo mondo solo di Dio e in Dio. Ciò non è difficile, basta pensare alla realtà della divina presenza che illumina, allieta, incoraggia, sostiene e vivifica ogni nostro atto quaggiù. Fra Cecilio Maria
  11. L’anima, unita a Dio, è sempre in preghiera in ogni cosa che opera nella divina volontà. Fra Cecilio Maria
  12. Non sono io che gli devo suggerire come mi deve amare: mi lascio invece incendiare dal suo amore divino. Fra Cecilio Maria
  13. Sento il dovere di allargare il cuore alla piena confi­denza: Iddio è il Padre infinitamente buono che mi ama d’amore infinito e vuole tutto il mio cuore. Fra Cecilio Maria
  14. Se cercherò Dio, Dio mi accompagnerà ovunque e mi darà ciò che mi occorre per rimanere con Lui e ope­rare alla sua divina presenza. Vivere costantemente in Dio che mi possiede, è l’ansia soave dell’anima. Fra Cecilio Maria
  15. Ti offro quanto di tuo è in me: i miei pensieri, affetti, parole, opere. Tutto ridono a Te e Tu abbi cura di me. Fra Cecilio Maria
  16. Tutto il creato mi parla della bellezza e onnipotenza di Dio… tutte le creature che avvicino, mi parlano della sua bontà. Fra Cecilio Maria
  17. Mio Dio, come è bello pensare a voi, confidare in voi, dipendere in tutto da voi. Fra Cecilio Maria
  18. La divina presenza è luce che dissipa ogni ombra, è acqua che lava ogni macchia, è fuoco che brucia ogni colpa. Fra Cecilio Maria
  19. Dio è anzitutto e soprattutto Padre. È il Dio Padre che stende le sue braccia benedicenti e misericordiose, attendendo sempre, non forzando mai nessuno dei suoi figli. Le sue mani sorreggono, stringono, danno vigore e nello stesso tempo confortano, consolano, accarezzano. Sono mani di padre e di madre nello stesso tempo. Il padre misericordioso della parabola contiene in sé, trascendendoli, tutti i tratti della paternità e della maternità. Gettandosi al collo del figlio mostra le sembianze di una madre che accarezza il figlio e lo circonda del suo calore. Giovanni Paolo II
  20. Non c’è niente di troppo grande per la Sua onnipotenza, niente di troppo piccolo per il Suo Amore.
  21. Padre, voglio che anche quelli che Tu mi hai dato – ed entrambi sapevano bene ciò a cui Gesù si riferiva: – siano con Me dove sono Io, perché vedano la gloria che Tu mi hai dato; poiché Tu Mi hai amato prima della creazione del mondo”.(Giovanni 17,24).
  22. Nessuno è più paziente di Dio Padre; nessuno comprende e sa aspettare come Lui! Papa Francesco
  23. Anche Dio piange, con il cuore di un padre che non rinnega mai i suoi figli. Papa Francesco
  24. Lo Spirito Santo ci insegni a dire ‘Abbà, Padre!’. E’ una grazia! Poter dire a Dio ‘Padre!’ col cuore è una grazia dello Spirito Santo. 
  25. Lui mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci stanchiamo mai, non ci stanchiamo mai! Lui è il Padre amoroso che sempre perdona, che ha quel cuore di misericordia per tutti noi. Papa Francesco
  26. Voglio credere in Dio Padre, che mi ama come un figlio, e in Gesù, il Signore, che ha infuso il suo Spinto nella mia vita per farmi sorridere e portarmi così nel regno della vita eterna. Papa Francesco
  27. Il Signore, nostro Padre, quando accorriamo a Lui con pentimento, trae ricchezza dalla nostra indigenza; forza dalla nostra debolezza. Che cosa ci preparerà se non lo abbandoniamo, se lo frequentiamo incessantemente, se gli rivolgiamo parole d’affetto confermato dalle opere, se gli chiediamo tutto, fiduciosi nella sua onnipotenza e nella sua misericordia? Soltanto perché suo figlio — che l’aveva tradito — è ritornato, Egli prepara una festa: che cosa ci concederà, se ci siamo sforzati di restare sempre accanto a Lui? San Josemaria Escrivà
  28. Un figlio di Dio tratta il Signore come Padre. Non con ossequio servile né con riverenza formale, ma con sincerità e fiducia. Dio non si scandalizza degli uomini, non si stanca delle nostre infedeltà. Il Padre del Cielo perdona qualsiasi offesa, quando il figlio torna a Lui, quando si pente e chiede perdono. Anzi, il Signore è a tal punto Padre da prevenire il nostro desiderio di perdono: è Lui a farsi avanti aprendoci le braccia con la sua grazia. San Josemaria Escrivà
  29. Riposa nella filiazione divina. Dio è un Padre — tuo Padre! — pieno di tenerezza, di infinito amore. — Chiamalo Padre molte volte, e digli — a tu per tu — che gli vuoi bene, che gli vuoi bene moltissimo!: che senti l’orgoglio e la forza di essere figlio suo. San Josemaria Escrivà
  30. Gesù ha rivelato che Dio è «Padre», non soltanto in quanto Creatore dell’universo e dell’uomo, ma, soprattutto, perché genera eternamente nel suo seno il Figlio, che è il suo Verbo, «irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza» (Eb 1,3). (Catechismo della Chiesa Cattolica)
  31. Possiamo invocare Dio come «Padre» perché ci è rivelato dal Figlio suo fatto uomo e perché il suo Spirito ce lo fa conoscere. Ciò che l’uomo non può concepire, né le potenze angeliche intravvedere, cioè la relazione personale del Figlio nei confronti del Padre (cfr. Gv 1, 1) ecco che lo Spirito del Figlio lo comunica a noi, a noi che crediamo che Gesù è il Cristo e che siamo nati da Dio (cfr. 1Gv 5,1). (Catechismo della Chiesa Cattolica)

ALTRE PREGHIERE A DIO PADRE

Ti benedico o Padre, all’inizio di questo nuovo giorno.
Accogli la mia lode e il mio grazie per il dono della vita e della fede.
Con la forza del tuo Spirito guida i miei progetti e le mie azioni: fa che siano secondo la tua volontà.
Liberami dallo scoraggiamento davanti alle difficoltà e da ogni male. Rendimi attento alle esigenze degli altri. Proteggi con il tuo amore la mia famiglia. Così sia.

Dio sia benedetto.
Benedetto il suo Santo Nome. Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù. Benedetto il suo Sacratissimo Cuore. Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima. Benedetta la sua Santa e Immacolata Concezione.
Benedetta la sua gloriosa Assunzione. Benedetto il Nome di Maria Vergine e Madre.
Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo. Benedetto Dio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.

Preghiera di totale fiducia 
Signore Dio, veglia sui miei pensieri, parole e azioni. Tu che hai chiamato l’uomo a cooperare con le sue capacità e i suoi doni alla tua creazione, fa’ che ogni persona trovi un lavoro dignitoso e conveniente per contribuire alla costruzione di un mondo più umano e cristiano.
 
Preghiera di abbandono di Charles de Foucaud 
Padre mio, io mi abbandono a te: fa di me ciò che ti piacerà. Qualunque cosa tu faccia, io ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto, purché la tua volontà si faccia in me, in tutte le tue creature. Non desidero altro, o mio Dio. Rimetto la mia anima nelle tue mani. Te la dono, o mio Dio, con tutto l’amore del mio cuore, perché ti amo ed è per me un bisogno d’amore il donarmi, il rimettermi senza misura tra le tue mani, con infinita fiducia, perché tu sei mio Padre.
 
Preghiera di riparazione
Mio Dio, io credo, adoro, spero e ti amo, ti chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, e non ti amano.
Santissima Trinità, Padre, Figlio, e Spirito Santo: ti adoro profondamente e ti offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso viene offeso.
E per i meriti infiniti del suo Sacratissimo Cuore e per intercessione del Cuore Immacolato di Maria, ti chiedo la conversione dei poveri peccatori.
 
Preghiera di totale fiducia a Dio 
Mio Dio, non solamente confido in te, ma non ho fiducia che in te.
Donami dunque lo spirito di abbandono per accettare le cose che non posso cambiare.
Donami anche lo spirito di forza per cambiare le cose che posso cambiare.
Donami infine lo spirito di saggezza per discernere ciò che dipende effettivamente da me, e allora fa che io faccia la tua sola e santa volontà. Amen.
 
Fonte: santiebeati.blogblogspot.com